Su Disterru è l’associazione dei “sardi di fuori”, cioè di coloro che partiti dalla Sardegna vivono e lavorano all’estero o nella penisola. Il termine nei componimenti poetici viene utilizzato per figurare lo sradicamento e l’emigrazione ed è perciò sinonimo di diaspora, di popolo diviso. Bisogna infatti rendersi conto che i sardi che abitano nell’isola sono un milione e seicentomila e quelli che stanno fuori oltre seicentomila. Ma se a questi si aggiungono le loro famiglie, le due Sardegne si equivalgono. Uno degli scopi principali dell'associazione è riannodare i legami tra queste due componenti attraverso manifestazioni, dibattiti e iniziative culturali.
Su Disterru è: Giulio Angioni, Piero Ausonio Bianco, Eduardo Blasco Ferrer, Roberto Bolognesi, Maria Giuseppa Cabiddu, Gabriele Cappai, Carla Caprioli, Antonio Cossu, Efisio Etzi , Marcello Fois , Patrizia Garau, Maria Giacobbe, Francesco Laconi Alberto Loche, Giuseppe Loche, Giancarlo Manca, Alberto Masala, Sergio Miali, Tonino Mulas , Antonio Porcu, Antonio Rubattu, Sandro Sarai, Filippo Soggiu, Pietro Solinas, Tonino Zedde.
Presidente: Antonio Rubattu
www.sudisterru.org
Il museo e il centro di documentazione sull'emigrazione
Ad Asuni, su Disterru, insieme all’amministrazione comunale, sta dando vita ad un museo e ad un centro di documentazione sulla vita, la cultura e il percorso storico dei sardi della diaspora. Fra i suoi scopi la catalogazione e la raccolta degli oggetti della memoria dei “sardi di fuori”: dalle lettere alle pubblicazioni a stampa, dai manufatti alle biografie dei sardi della diaspora, tutto verrà organizzato e reso fruibile allo scopo di trasmettere la memoria e il vissuto dei “sardi di fuori” nel contesto della cultura del nostro popolo. Fra gli obiettivi del museo e del centro di documentazione vi è, inoltre, il desiderio di diventare centro di discussione e luogo di riflessione sull’universo culturale dei sardi e sul ruolo che quelli “di fuori” possono avere nel più vasto ambito di riferimento europeo.
Il Museo avrà sede in un grande stabile già in via di ristrutturazione che conserva la caratteristica tipologia abitativa della zona ed è pervenuto all'amministrazione comunale grazie alla donazione di un privato con il vincolo che fosse destinato espressamente a questo scopo: entro breve inizieranno i lavori di restauro della Casa Porcu-Cau che ospiterà il Museo e Centro di Documentazione sull'Emigrazione, luogo della memoria e sede di scambio con le culture migranti.
Un’altra iniziativa in fase di partenza è LOGOS, un Centro residenziale di produzione artistica e progettazione culturale. Una struttura permanente che fornisce servizi culturali al territorio e distribuisce ovunque nel mondo le Produzioni LOGOS. Obiettivo primario è quello di far crescere competenze e professionalità gestionali in alcuni giovani della zona.
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